U.O. Ortopedia


Artroscopia del ginocchio

artroscopio3wDagli anni ’80 abbiamo introdotto nell’uso chirurgico la tecnica artroscopica, ovvero la possibilità sia di prendere visione diretta che di operare attraverso piccole incisioni (circa 3 mm.) praticate in sede periarticolare. Nel ginocchio questa tecnica è divenuta di uso comune ed in tal modo si possono individuare e trattare con successo molte patologie che in precedenza costringevano a mesi di inabilità. Nel nostro reparto questa metodica è stata particolarmente affinata (anche utilizzando artroscopi di piccolo diametro, che permettono di evitare suture dopo l’intervento etc.) consentendo quindi al paziente la deambulazione il giorno stesso dell’intervento senza l’uso di alcun aiuto (stampelle, bastoni canadesi od altro).
Le patologie che comunemente vengono diagnosticate e/o trattate in artroscopia riguardano le strutture meniscali (sia mediale che laterale), le patologie a carico della membrana sinoviale, le condropatie (malattie della cartilagine) le lesioni legamentose intraarticolari (legamenti crociati).

Percorso terapeutico

Il percorso previsto per i pazienti che devono eseguire tale intervento, si può così riassumere:
Visita dell’ortopedico operante nella nostra struttura che propone il ricovero
Prericovero in cui vengono eseguiti i consueti accertamenti ematochimici e cardiologici pre-intervento
Ricovero in reparto della durata di 1 gg (day hospital o one day surgery).
Entrando più nel dettaglio il giorno dell’intervento chirurgico , che coincide con il giorno del ricovero, il paziente entra in sala operatoria opportunamente “preparato” dal personale del reparto mediante:


  • tricotomia della parte da trattare: l’arto deve essere depilato dalla radice della coscia al piede (questa operazione può essere effettuata anche a domicilio dal paziente con creme o saponi specifici il giorno precedente il ricovero)

  • asportazione di eventuali “smalti” dalle unghie sia delle mani che dei piedi, anche per consentire il funzionamento di apparecchiature anestesiologiche

  • rimozione di qualsiasi oggetto metallico (orecchini, braccialetti, anelli …)

  • applicazione di cateteri venosi per poter effettuare la somministrazione di farmaci

  • vestizione con camice e cuffia monouso al fine di non compromettere la sterilità del quartiere operatorio

Dopo l’ingresso nel quartiere operatorio l’anestesista, con i suoi assistenti, si prenderà cura del paziente effettuando l’anestesia (normalmente una loco-regionale) e solo una volta che questa si è “stabilizzata” si procederà al suo trasferimento in sala operatoria.
L’intervento chirurgico ha una durata media di 15 minuti, ed il paziente abbandona il quartiere operatorio solo quando l’anestesista avrà giudicato possibile questo passaggio in rapporto alla evoluzione clinica.

La giornata dell’intervento è dedicata ai consueti controlli post-operatori mediante valutazione clinico/strumentale effettuata dal personale di reparto.
Già dal pomeriggio il paziente viene invitato a deambulare autonomamente con cautela e senza stampelle.

Alla dimissione, il giorno stesso dell’intervento o la mattina successiva, il paziente lascerà il reparto munito di un bendaggio elastico sull’arto trattato (dalla caviglia alla radice della coscia) che andrà mantenuto a domicilio per 3 – 4 giorni. Quando il paziente rimuoverà il bendaggio deve fare attenzione a NON asportare anche la medicazione nella parte anteriore del ginocchio fissata con un cerotto: questa verrà tolta dal medico in occasione della prima visita ambulatoriale.
A domicilio sarà possibile deambulare normalmente ma “senza esagerare”, evitando pertanto passeggiate, esposizioni del ginocchio al sole, salti, corse e bagni ed osservando un periodo di riposo caricando l’arto con cautela ed applicando la borsa del ghiaccio più volte durante la giornata.
Alla dimissione verrà inoltre fornita una lettera sulla quale verranno riportati anche i farmaci da assumere nel post intervento e per i quali si raccomanda una particolare attenzione al fine di non inficiare i risultati del trattamento chirurgico.
Il ritorno alle abituali attività avviene, di norma, nell’arco di 2-3 settimane.