U.O. Ortopedia


Chirurgia della rotula

kneex482Le gonalgie anteriori rappresentano un capitolo molto vasto e complesso della patologia del ginocchio. Le cause che le determinano sono molteplici, una delle più frequenti è la malattia della cartilagine dell’articolazione tra rotula e femore.
Il trattamento proposto è in rapporto alla causa ed alla sua evoluzione sintomatologica; nel caso di patologie dipendenti da una non corretta assialità e congruenza tra rotula e femore o di lunghezza del tendine sottorotuleo associato o meno a malattie della cartilagine rotulea e femorale è possibile effettuare un trattamento chirurgico che viene comunemente detto di “ricentramento rotuleo” o “trasposizione della apofisi tibiale anteriore”. Nella letteratura medica sono descritti, a questo scopo, molteplici tipi di intervento. Nel nostro reparto viene adottata una tecnica classica che, tramite approccio totalmente extrarticolare, tende a ripristinare una migliore congruità articolare.

L’iperpressione laterale della rotula è difficilmente quantificabile con le metodiche non invasive attualmente a disposizione (la Risonanza Magnetica Nucleare e la TAC, evidenziando la rotula in una singola posizione, non sono derimenti come viene riportato diffusamente nella letteratura medica specifica). Anche per questo motivo eseguiamo abitualmente una artroscopia preventiva al fine di :
Confermare il dubbio diagnostico

Trattare eventuali patologie in diagnosi differenziale o associate al problema rotuleo e/o trattare artroscopicamente eventuali lesioni cartilaginee a carico della femoro-rotulea

Constatare direttamente l’entità del disassiamento consentendo un intervento mirato e/o evitando, in una significativa percentuale di casi, il ricorso al trattamento chirurgico di ricentramento rotuleo.

I vantaggi di questo tipo di trattamento chirurgico in due tempi (dapprima artroscopia e successivamente ricentramento rotuleo extraarticolare) sono rappresentati soprattutto da:

Rapida ripresa della fisiologica articolarità del ginocchio (evitando delle temibili complicanze proprie delle ricostruzioni intraarticolari rappresentate sia da eventuali aderenze fino alla artrofibrosi – che riducono drasticamente l’articolarità del ginocchio – sia dalla artrite settica – infezione dell’articolazione che può determinare gravi danni articolari)

Eliminazione dell’utilizzo di ginocchiere o tutori post-intervento

Deambulazione assistita da stampelle limitata a circa un mese

Percorso terapeutico

Il percorso previsto per i pazienti che devono eseguire tale intervento si può così riassumere:

Visita dell’ortopedico operante nella nostra struttura che propone il ricovero

Prericovero in cui vengono eseguiti i consueti accertamenti ematochimici e cardiologici pre-intervento

Ricovero in reparto della durata di 4 gg, durante il quale viene impostato ed iniziato il percorso riabilitatativo fisioterapico che sarà possibile proseguire ambulatorialmente, sempre c/o la nostra struttura.

Entrando più nel dettaglio, il giorno dell’intervento chirurgico, che coincide con il giorno del ricovero, il paziente entra in sala operatoria opportunamente “preparato” dal personale del reparto mediante:

tricotomia della parte da trattare: l’arto deve essere depilato dalla radice della coscia al piede (questa operazione può essere effettuata anche a domicilio dal paziente con creme o saponi specifici il giorno precedente il ricovero)

asportazione di eventuali “smalti” dalle unghie sia delle mani che dei piedi, anche per consentire il funzionamento di apparecchiature anestesiologiche

rimozione di qualsiasi oggetto metallico quali orecchini, braccialetti, anelli …

applicazione di cateteri venosi per poter effettuare la somministrazione di farmaci

vestizione con camice e cuffia monouso al fine di non compromettere la sterilità del quartiere operatorio

Dopo l’ingresso nel quartiere operatorio l’anestesista, con i suoi assistenti, si prenderà cura del paziente effettuando l’anestesia (normalmente una loco-regionale) e solo una volta che questa si è “stabilizzata” si procederà trasferimento dello stesso nella sala operatoria vera e propria.
L’intervento chirurgico, durante il quale il paziente potrà essere munito di cuffie per ascoltare della musica, ha una durata inferiore all’ora, ed il paziente abbandona il quartiere operatorio solo quando l’anestesista avrà giudicato possibile questo passaggio in rapporto alla evoluzione clinica.

kineh240La giornata dell’intervento è dedicata ai consueti controlli post-operatori mediante valutazione clinico/strumentale effettuata dal personale di reparto. Già dalla mattina successiva all’intervento viene consentito di muovere i “primi passi“ con l’ausilio di stampelle e l’assistenza del fisioterapista. I giorni successivi saranno dedicati all’esecuzione di ulteriori accertamenti clinici e radiografici.

Nella 4° giornata post-operatoria il paziente inizierà il percorso riabilitativo fisioterapico mediante utilizzo di un apposito strumentario elettromeccanico dedicato al progressivo recupero della fisiologica articolarità del ginocchio.
Prima della dimissione verranno fornite dai fisioterapisti del reparto apposite schede descrittive degli esercizi riabilitativi che il paziente dovrà effettuare presso il proprio domicilio in attesa dell’inizio del trattamento ambulatoriale assistito.

Materiale necessario nel post operatorio:

- Calze elastiche antitrombotiche a monocollant
- Stampelle (bastoni canadesi)