U.O. Ortopedia


Chirurgia della mano

mano4La mano ed il polso sono strutture complesse formate da diverse ossa mantenute unite tra loro da legamenti, muscoli, fasce e tendini.
Le patologie che possono interessare queste parti anatomiche sono molteplici, tra le più comuni possiamo citare:

- Sindrome del tunnel carpale
- Cisti dorsali e volari del polso e della mano
- Malattia di De Quervain al polso
- Morbo di Dupuytren
- Tenosinoviti stenosanti dei tendini flessori (dita “a scatto“)

Le cause che determinano le patologie o le deformazioni sopra riportate sono: famigliari, reumatiche, ormonali, traumatiche, artrosiche, meccaniche etc., ed il loro trattamento varia a seconda dell’entità della patologia stessa e della sintomatologia che determina.

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Senza dilungarci nei particolari specifici del trattamento di ogni singola patologia, è comunque possibile dire che:

Per la sindrome del tunnel carpale, patologia causata dalla compressione meccanica del nervo mediano a livello del polso in corrispondenza del legamento trasverso del carpo, utilizziamo una tecnica di decompressione chirurgica a cielo aperto, in regime ambulatoriale ed in anestesia locale, che prevede una piccola incisione a livello del palmo della mano.

Per le tenosinoviti stenosanti dei tendini flessori della mano o “dita a scatto“, patologia provocata da un ispessimento della guaina dei tendini determinante un effetto meccanico di tipo compressivo/stenosante sul loro normale scorrimento, utilizziamo, in anestesia locale, una tecnica di liberazione dei tendini stessi mediante apertura della guaina tendinea patologica tramite piccola incisione chirurgica al palmo della mano. Il ricovero è in regime di Day-Surgery, con dimissione del paziente il giorno stesso dell’intervento nel primo pomeriggio.

Per la malattia di De Quervain, patologia allo stesso modo provocata da un ispessimento della guaina di due tendini del pollice in corrispondenza del polso, utilizziamo, sempre in anestesia locale, una analoga tecnica chirurgica di apertura delle guaine tendinee ispessite mediante una piccola incisione a livello della regione radiale del polso. Il ricovero è in regime di Day-Surgery, con dimissione del paziente il giorno stesso dell’intervento nel primo pomeriggio.

Per la malattia di Dupuytren, patologia provocata da una fibrosi di alcuni tessuti del palmo della mano (aponevrosi palmare) che determina una progressiva lenta retrazione dei tessuti stessi e conseguentemente una flessione delle dita, procediamo, in anestesia plessica o generale, all’asportazione dei tessuti fibrosi ispessiti e retratti per ripristinare la normale e fisiologica estensione della mano e delle dita. Questo tipo di trattamento chirurgico prevede l’utilizzo di incisioni chirurgiche relativamente ampie, l’eventuale applicazione di drenaggi per 24 ore e la necessità di immobilizzare la mano con una doccia gessata, per cui il paziente viene normalmente dimesso il giorno seguente l’intervento, dopo la rimozione del drenaggio.

Le neoformazioni cistiche del polso e della mano vengono normalmente trattate in regime di Day – Hospital mediante intervento chirurgico di asportazione in anestesia locale. Qualora le loro dimensioni o la loro localizzazione rendano sconsigliabile tale metodica anestesiologica, l’intervento verrà eseguito in anestesia plessica e la dimissione del paziente eventualmente posticipata al giorno seguente, dopo valutazione del decorso post-operatorio. In alcuni casi (cisti di origine articolare del polso) potrà essere necessaria l’applicazione di una doccia gessata che impedisce la mobilizzazione del polso da mantenersi per 15 – 20 giorni.

Percorso terapeutico
Il percorso previsto per i pazienti che devono eseguire tali interventi si può così riassumere:
- Visita dell’ortopedico operante nella nostra struttura che propone il ricovero
- Prericovero in cui vengono eseguiti gli accertamenti ematochimici e cardiologici pre-intervento previsti
- Ricovero in reparto
Entrando più nel dettaglio il giorno dell’intervento chirurgico, che coincide con il giorno di ricovero, il paziente entra in sala operatoria opportunamente “preparato” dal personale del reparto mediante:
asportazione di eventuali “smalti” dalle unghie sia delle mani che dei piedi, anche per consentire il funzionamento di apparecchiature anestesiologiche br/>
rimozione di qualsiasi oggetto metallico (orecchini, braccialetti, anelli …)

applicazione di cateteri venosi per poter effettuare la somministrazione di farmaci

vestizione con camice e cuffia monouso al fine di non compromettere la sterilità del quartiere operatorio

Dopo l’ingresso nel quartiere operatorio l’anestesista, con i suoi assistenti, si prenderà cura del paziente effettuando l’anestesia e solo una volta che questa si è “stabilizzata” si procederà al suo trasferimento in sala operatoria.
La durata dell’intervento chirurgico varia a seconda delle tecniche impiegate ed il paziente abbandona il quartiere operatorio solo quando l’anestesista avrà giudicato possibile questo passaggio in rapporto alla evoluzione clinica.

Il post-operatorio è dedicato al controllo della normale ripresa sensitivo-motoria della mano effettuata dal personale di reparto. Prima della dimissione verranno fornite dal personale stesso le istruzioni opportune sul come comportarsi a domicilio al fine di ottimizzare i risultati