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Ambulatorio dei disturbi del sonno

Ambulatorio dei Disturbi Respiratori del Sonno
IL NOSTRO INTERVENTO NELLA TRASMISSIONE BERGAMO SALUTE DI BERGAMO TV
Team Specialistico
Dott.ssa Anna Micheli – Neurologa
Dott. Eugenio Vitacca – Pneumologo
Francesco Vitali – Tecnico di Neurofisiopatologia

Cos’è la Polisonnografia

Cos’è?
L’espressione “disturbi respiratori nel sonno” si riferisce a una gamma di condizioni che provocano una respirazione anomala durante il sonno. Il più comune tra questi è la sindrome da apnea notturna. Il termine apnea si riferisce a una sospensione temporanea della respirazione. Sebbene vi siano altri tipi di apnea, questo termine viene impiegato solitamente in riferimento alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( OSAS, dall’inglese obstructive sleep apnoea syndrome), in cui un individuo è temporaneamente incapace di respirare a causa dell’ostruzione transitoria della faringe (tratto delle vie aeree all’altezza della gola). Nei pazienti che soffrono di questa sindrome, possono verificarsi anche centinaia di episodi di apnea nel corso di una sola notte.

Sintomi Diurni: Sintomi Notturni:
  • Sonnolenza eccessiva
  • Mancanza di concentrazione
  • Mal di testa durante le ore del mattino
  • Sbalzi d’umore
  • Secchezza delle fauci (sensazione di bocca asciutta)
  • Impotenza o diminuzione degli impulsi sessuali
  • Sonno irrequieto
  • Apnee
  • Risveglio con senso di soffocamento
  • Sogni vividi
  • Nicturia (bisogno di urinare durante il riposo notturno)
  • Sudore
  • Insonnia
  • Ipersalivazione e bruxismo (digrignamento dei denti)

Perchè un Ambulatorio dedicato? (SSN e Solvenza)
L’OSAS è una malattia di interesse multidisciplinare che necessita di azioni diagnostiche e terapeutiche coordinate tra diversi specialisti allo scopo di garantire un intervento ottimale e completo per le persone di tutte le età.
Visita specialistica (Pneumologo, Neurologo)
Polisonnografia o Polisonnogramma
Saturimetria Notturna
C-PAP : prescrizione e controlli
Sia in seguito ad una refertazione positiva di un esame o perchè si sia afferiti direttamente all’ambulatorio verranno attuati percorsi specifici di diagnosi e trattamento così da accompagnare la persona assistita nel suo iter di cura attivando un approccio multidisciplinare che è fondamentale per la gestione della patologia.

Rilevanza Sociale
La Sindrome dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno (OSAS) rappresenta un problema sanitario, sociale ed economico con una prevalenza che in alcune fasce d’età è superiore al 20% sia per il sesso maschile che per quello femminile. Le ripercussioni della mancata diagnosi e del mancato trattamento di questa sindrome determinano sul piano sanitario e sociale:
un diretto aumento della morbilità e della mortalità della popolazione affetta
un aumento dei costi sanitari dovuti sia al trattamento delle comorbilità cardiovascolari e metaboliche, sia all’elevato rischio di complicanze perioperatorie cui i soggetti OSAS sono esposti
una perdita di produttività imputabile ad un aumento delle giornate di assenza dal lavoro e ad una ridotta performance lavorativa
un maggior rischio di incidenti stradali ed infortuni sul lavoro.
Cause
Qualsiasi fattore in grado di causare un restringimento eccessivo della gola può far aumentare il rischio di sindrome delle apnee ostruttive.
Fattori Ambientali
L’obesità moderata o grave rappresenta un maggiore fattore di rischio, a causa dell’aumento del tessuto adiposo attorno alla gola che la caratterizza. I soggetti che presentano sindrome delle apnee ostruttive presentano obesità dal 60 al 90% dei casi. L’obesità rappresenta il fattore di rischio di sindrome delle apnee ostruttive più diffuso tra gli adulti.
Il fumo e l’alcol sono stati entrambi associati a una maggiore frequenza di presentazione di russamento e apnea notturna.
Fattori Genetici
Alcuni soggetti sono più inclini a sviluppare apnea notturna a causa di fattori genetici.
L’apnea notturna è più diffusa tra gli uomini che tra le donne.
Alcuni tipi di strutture ossee facciali, soprattutto il mento sfuggente, sono state associate alla presenza di una gola più stretta, il che aumenta il rischio di sindrome delle apnee ostruttive. Anche alcune sindromi genetiche, fra cui la sindrome di Down, predispongono l’individuo a sviluppare la sindrome delle apnee ostruttive.
Le apnee ostruttive possono verificarsi anche durante l’infanzia; in tal caso, il fattore contribuente più diffuso è rappresentato dall’ingrossamento delle tonsille. In alcuni bambini e adulti, una grave congestione nasale può causare il peggioramento della sindrome.
Prevenzione
Cambiamenti nello stile di vita come perdita di peso, riduzione del consumo di alcol e astensione dal fumo possono alleviare la condizione.
Diagnosi e trattamento
La presenza di sindrome delle apnee ostruttive è spesso ipotizzata a seguito di un’analisi congiunta di sintomatologia ed esami clinici, benché nella maggior parte dei casi siano necessarie registrazioni notturne per confermare la diagnosi. L’esame della polisonnografia, in grado di fornire un’analisi dettagliata del sonno, viene spesso impiegato per registrare l’attività dell’encefalo, l’attività muscolare, i movimenti degli occhi, l’attività cardiaca, i movimenti toracici, il flusso aereo oronasale (quantitativo di aria che passa da naso e bocca) e l’ossimetria (livelli di ossigeno nel sangue).
Questo dettagliato esame viene eseguito tramite attrezzatura portatile che potrà essere applicata in Casa di Cura (sia SSN che regime di Solvenza) o presso il domicilio del paziente (SOLO in regime di Solvenza).
Il livello di sonnolenza diurna viene valutato tramite un semplice questionario chiamato scala di Epworth della sonnolenza, che chiede di valutare la probabilità di appisolarsi in diverse circostanze nel corso della giornata. I sintomi dell’apnea notturna, quali russamento e apnee, possono anche essere documentati dal partner del paziente.
Il trattamento più efficace per le apnee notturne è costituito dalla pressione positiva continua alle vie aeree (o CPAP, dall’acronimo inglese), di semplice utilizzo e di ottimo rapporto qualità/prezzo. Questa terapia prevede di indossare una maschera sopra il naso (o sopra il naso e la bocca); questa, grazie a un apparecchio ad essa collegato, è in grado di generare un flusso d’aria a un livello di pressione regolabile, al fine di mantenere un’apertura idonea della gola durante il sonno. Per il conseguimento di benefici duraturi, questa dovrebbe essere utilizzata ogni notte. Altre opzioni includono un dispositivo da porre all’interno della cavità orale, finalizzato a portare in avanti la mascella inferiore; in alternativa si può procedere, ove necessario, alla rimozione delle tonsille per via chirurgica.
Courtesy of ELF (European Lung Foundation) e Ministero della Salute

  • Le visite dei parenti ai pazienti ricoverati saranno ad accesso libero, dalle ore 15 alle ore 17 di tutti i giorni, festivi compresi.

  • Rimane in vigore l’obbligo della presenza in reparto di una sola persona per paziente.

  • Rimane in vigore anche l’obbligo, per il paziente e per il visitatore, di indossare una mascherina FFP2 per tutta la durata della visita.

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