Un giorno ricco di incontri ieri a Varese in occasione dell’evento 𝙐𝙣𝙖 𝙢𝙚𝙡𝙖 𝙖𝙡 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙤. Un momento di approfondimento e confronto sul #futuro e sui progetti relativi al meraviglioso parco secolare di Biumo in collaborazione con Centro Gulliver – Orti di Bregazzana.

💬”La riqualificazione del Parco – sottolinea Suor Anna Maria Villa, legale rappresentante dell’Istituto Madre Rubatto – rappresenta un passo significativo nell’apertura di uno spazio verde inclusivo, offrendo una preziosa risorsa per gli ospiti della RSA e la comunità locale. Desideriamo condividere la bellezza di questo luogo unico e coinvolgere la cittadinanza nel nostro impegno a migliorarlo e renderlo accessibile a tutti.”

LA COLLABORAZIONE CON IL CENTRO GULLIVER

Un’apertura straordinaria che sarà anche l’occasione per presentare la collaborazione con il Centro Gulliver di Varese, entrato all’interno del parco con il suo progetto di agricoltura sociale. “Siamo stati coinvolti questa primavera per la creazione di un orto pilota – racconta Giorgio Stabilini, responsabile dell’area agricola di Gulliver – È stata l’occasione per conoscerci e per saggiare il terreno coltivabile all’interno del parco. Abbiamo avuto un raccolto davvero soddisfacente e questo ci ha consentito di continuare con entusiasmo. Al momento abbiamo già preparato l’orto autunnale. Per il futuro abbiamo in programma un orto più grande e un frutteto, per una vera capacità produttiva in grado di soddisfare le esigenze.”

UN PROGETTO AMBIZIOSO: FRUTTA E VERDURA “A KM PARCO” PER GLI OSPITI

Il desiderio della RSA è, infatti, quello di diventare autosufficiente nella produzione di frutta e verdura, garantendo – al contempo – agli ospiti della struttura un prodotto di qualità. Ecco dunque la scelta di coltivare direttamente all’interno della proprietà, affidandone la gestione a Orti di Bregazzana, brand di agricoltura sociale del Centro Gulliver.

“Per noi – continua Stabilini – si tratta di un’iniziativa all’avanguardia perché ci permette di produrre prodotti di agricoltura naturale con un occhio di riguardo al benessere degli ospiti. Lavoreremo, infatti, in stretta collaborazione con i nutrizionisti che curano le diete della RSA e andremo a coltivare frutta e verdura ad hoc. Il progetto si sposa con i nostri valori di cura e di attenzione ai più deboli: innanzitutto perché ci rivolgeremo a persone anziane, fragili per natura e quindi ancora più bisognose di attenzioni. Inoltre, daremo la possibilità a soggetti svantaggiati di sperimentarsi in un lavoro a contatto con la terra.” Da questo punto di vista RSA Maria Immacolata pensa già a una collaborazione stabile con la cooperativa Homo Faber per la cura dell’orto.

🙏 Un grazie speciale a tutti coloro che sono intervenuti ComuneVarese, RobertoMolinari, GuidoBonoldi, Samuele Astuti, Maria Chiara Gadda, GiorgioStabilini, Alessandra Cafalà, Antonello Zangrandi, Francesca Sardella e a tutti i nostri stakeholder.

👨‍🍳 Un grazie speciale alla cucina della RSA Maria Immacolata per lo spendido buffet a base di noci e castagne raccolte nel nostro parco

e alla Nostra Livia dell’Ufficio Comunicazione per l’organizzazione

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