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Osteoporosi e Fragilità Ossea
Osteoporosi e fragilità ossea
L’osteoporosi è una malattia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, con conseguente aumento del rischio di incorrere in fratture da fragilità, spontanee o provocate da traumi minimi.
Le fratture da fragilità conseguenti alla malattia, in particolare quelle vertebrali e femorali, possono causare disabilità complesse, significativa morbilità e una riduzione della qualità di vita.
Epidemiologia
L’osteoporosi è una malattia di rilevanza sociale, la cui incidenza aumenta con l’età, e rappresenta un importante problema di salute pubblica.
Come si manifesta
L’osteoporosi è una malattia insidiosa che, soprattutto nelle fasi iniziali, non dà segni e sintomi clinici rilevanti.
Per questo motivo è importante valutare la presenza di eventuali fattori di rischio.
Va inoltre posta attenzione alla comparsa di dolore osseo, possibile spia di una frattura, e a un eventuale calo della statura.
Fattori di rischio
Esistono fattori di rischio non modificabili, come l’età, e altri modificabili, sui quali è possibile intervenire.
Tra i principali fattori di rischio rientrano:
- età;
- sesso femminile;
- menopausa precoce, prima dei 45 anni;
- familiarità per fratture da fragilità;
- malnutrizione;
- tabagismo;
- alcolismo;
- prolungata immobilizzazione;
- assunzione di farmaci, come il cortisone.
Classificazione
L’osteoporosi può essere distinta in:
Osteoporosi primaria
Comprende le forme legate alla menopausa e all’invecchiamento.Osteoporosi secondaria
È invece la conseguenza di malattie, condizioni cliniche o trattamenti farmacologici che interferiscono con il metabolismo osseo.Tra queste rientrano:
- malattie endocrine;
- malattie reumatologiche;
- malattie gastrointestinali;
- forme di malassorbimento;
- deficit nutrizionali;
- alcune malattie genetiche;
- trapianti d’organo;
- terapie con corticosteroidi;
- terapie con inibitori dell’aromatasi.
La diagnosi dell’osteoporosi è una diagnosi integrata che parte dall’anamnesi, dalla valutazione dei fattori di rischio e dall’esame obiettivo, integrando successivamente esami strumentali e di laboratorio.Densitometria ossea – DEXA o MOC
La densitometria ossea, DEXA o MOC, è l’esame di riferimento per la diagnosi di osteoporosi.L’esame misura in modo accurato la densità minerale ossea, BMD, a livello della colonna e del femore e permette di definire:
BMD normale: T score compreso tra +2.5 e -1.0; osteopenia: T score compreso tra -1.0 e -2.5; osteoporosi: T score uguale o minore di -2.5; osteoporosi severa: T score minore di -2.5 e presenza di fratture da fragilità.RX della colonna vertebrale
La radiografia della colonna vertebrale può essere utilizzata per lo studio morfometrico delle vertebre.In casi selezionati può essere indicata anche la risonanza magnetica della colonna.Diagnostica di laboratorio
La diagnostica di laboratorio comprende esami di I e II livello.Gli esami consentono di:
porre diagnosi differenziale con altre malattie metaboliche dello scheletro; diagnosticare le forme di osteoporosi secondaria; orientare le scelte terapeutiche; valutare l’aderenza alla terapia.Valutazione del rischio di frattura
Nell’ambito della valutazione clinica possono essere utilizzati specifici algoritmi per la stima del rischio di fratture, come DEFRA e FRAX.
È possibile intervenire sui fattori di rischio modificabili che influenzano la salute ossea nelle diverse fasi della vita.Tra le principali misure preventive rientrano:
un adeguato apporto di calcio con la dieta, indispensabile fin dall’infanzia per ottenere un adeguato picco di massa ossea; adeguati livelli di vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio; adeguato apporto proteico; attività fisica.
La terapia dell’osteoporosi comprende farmaci che agiscono attraverso diversi meccanismi.Farmaci antiriassorbitivi
Agiscono inibendo il riassorbimento osseo. Tra questi rientrano:
bifosfonati; denosumab.Farmaci anabolici
Agiscono incrementando la neoformazione ossea. Tra questi:
teriparatide; abaloparatide.Farmaci ad azione antiriassorbitiva/anabolica
romosozumab.La scelta terapeutica deve essere condivisa con il paziente, tenendo conto dei benefici attesi e dei potenziali effetti collaterali, in modo da garantire un’adeguata adesione al trattamento e ottenere la massima efficacia.
Per proteggere la salute delle ossa è utile:
non fumare; evitare il consumo eccessivo di alcol; praticare regolarmente attività fisica; verificare la presenza di eventuali fattori di rischio, in particolare precedenti fratture, e parlarne con il proprio medico curante.
International Osteoporosis Foundation SIOMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi e delle Malattie Metaboliche dello Scheletro