Clinica
Casa di Cura San Francesco
La Casa di Cura San Francesco è presente a Bergamo dal 1956 e, seguendo l’evoluzione del sistema sanitario, si è proposta di promuovere e salvaguardare i valori etici dell’uomo offrendo alla popolazione bergamasca un servizio di qualità di prestazioni e servizi.
- Convenzionata con il SSN eroga prestazioni di diagnosi e cura sia in regime di ricovero sia in regime ambulatoriale avvalendosi di moderne tecnologie medicali e di competenze professionali plurispecialistiche.
- Mette a disposizione dei cittadini l’esperienza del suo staff medico ed una struttura ad alto profilo qualitativo.
Codice Etico
Le Opere devono essere sollecite per l’obbedienza a chi ha autorità sull’ Istituto: per la Fondatrice saranno i frati cappuccini . La ‘domanda’ è posta da altri: infatti leggiamo Madre Francesca di Gesù meno certa ad iniziare un nuovo progetto, quando parte da una sua opinione. Esse devono rispondere a esigenze concrete, quelle che Lei chiama le “necessità presenti”, che non sono mai giocate su ipotesi ideologiche.
Occorre accettare la sfida della ricerca di un continuo equilibrio tra istanze ‘dentro’ e ‘fuori’.
Ma a chi rivolgere le proprie azioni ? Qui nessun dubbio: gli ultimi del mondo.
Dopo più di un secolo dalla Fondazione dell’ Istituto, i valori disegnati dalla Beata Madre sono la realtà quotidiana delle Opere e di tutti i suoi collaboratori e ne determinano la vision.
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Sistema di qualità
Da alcuni anni la Casa di Cura San Francesco si è dotata di un sistema di qualità certificato dall’ente DNV GL Group.
Gli operatori operano quindi secondo i requisiti previsti dalla nuova normativa UNI EN ISO 9001:2000 e formalizzati all’interno del manuale qualità della Casa di Cura secondo il quale viene attuata e verificata la qualità del servizio offerto al malato definendo le responsabilità e le procedure operative in tutti gli ambiti assistenziali e gestionali.
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Carta dei Servizi
La invitiamo a prendere conoscenza dei principali aspetti dell’organizzazione di questa Casa di Cura tramite le successive pagine di questo opuscolo.
CARTA DEI SERVIZI >La storia della Casa di Cura San Francesco
Nel 1885, quando l’ Istituto Suore Cappuccine di Madre Rubatto viene fondato a Loano, Madre Francesca Rubatto indirizza l’ attività delle sue suore all’ assistenza degli ammalati poveri e all’ educazione dei giovani. Sono quindi inscritte nel nostro carisma fondazionale la cura della persona e la formazione, due radici che oggi nel campo sanitario risultano essere imprescindibili e particolarmente interdipendenti. Tale carisma, che determina la peculiarità e la caratteristica della nostra opera, non poteva essere ignorato all’interno del progetto qualità che ci siamo dati.
Nella inevitabile riflessione, a cui le esigenze attuali della società ci hanno condotto, per concretizzare questo indispensabile requisito, abbiamo individuato alcuni obiettivi per noi prioritari per i quali abbiamo definito progetti e investito risorse. Rinnovando la scelta originale della centralità della persona più bisognosa, cara al carisma francescano, e della relazione interpersonale significativa, in grado di rivalorizzare la dignità e l’originalità di ogni individuo, si è trattato per noi di rivolgere particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione cioè coloro che per patologie invalidanti, temporanee o croniche, si trovano ad avere necessità di particolare supporto non solo clinico, ma anche psicologico e umano. In questo caso si deve quindi parlare di relazione di aiuto, una qualità che si afferma con ancora maggior intensità quando è tesa a considerare l’ altro non un’ entità definita da una patologia, ma una creatura di Dio affascinante e unica. Tale visione ha dato nuovo senso alle diverse dimensioni degli apporti di aiuto e all’inter-professionalità del servizio.
A tale scopo sono state ripensate le Unità Operative, le strategie di diagnosi e cura e l’assetto di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale. Affinché tale assistenza fosse realmente efficace non si poteva non riformulare un nuovo percorso formativo, per noi religiose e per il personale, che:
- Riattualizzasse e rendesse più conformi le conoscenze alle nuove esigenze di assistenza.
- Fornisse alle persone impegnate strumenti tecnici attuali per la cura e, nello stesso tempo, critici, adatti quindi ad una continua creatività e progettualità nell’accompagnamento della persona loro affidata.